Assinter: e-Health, alleanza pubblico-privato nel nome del made in Italy di Francesco Saverio E. Profiti

Un’alleanza tra pubblico e privato “Made in Italy” per promuovere la sanità 3.0. E’ il senso del manifesto siglato a Roma da Assinter, l’associazione che riunisce le società Ict di Regioni e Province autonome, e un gruppo di aziende specializzate nel settore della sanità digitale, conDedalus, Engineering, Reply, Health Innovation Hub, Data management ed Exprivia.

Al centro della dichiarazione d’intenti, in un percorso che vede riunite nello stesso gruppo di lavoro con Assinteraziende concorrenti, che hanno accettato di collaborare per spingere insieme verso la digitalizzazione della sanità, ci sono quattro punti chiave. Il primo è la valorizzazione degli investimenti fatti nell’ultimo decennio in questo settore, facendo in modo che siano inseriti nel percorso stabilito dal Governo per l’agenda digitale, e potenziando i servizi ai cittadini. Segue la spinta sulla collaborazione pubblico-privato, per stimolare gli investimenti e sburocratizzare il settore, rimettendo al centro la relazione tra paziente-medico-cittadino-operatore. Tra le priorità c’è anche il rilancio del partenariato pubblico-privato, riconoscendo la specificità del digitale nell’ambito degli appalti e dei servizi, e “superando – spiegano i promotori del manifesto – le asimmetrie tra mercato e Pubblica amministrazione in un momento cruciale per l’occupazione giovanile”. Proprio su questo il senatore Franco Panizza (gruppo Per le autonomie) ha presentato in aula un ordine del giorno per sensibilizzare il parlamento sulla questione. Infine, quarto punto qualificante del manifesto è l’esigenza, sottolineata da tutti i firmatari, di mettere a fattore comune competenze di settore, soluzioni, proposte e risorse, anche nell’ottica di valorizzare le competenze digitali e creare nuove opportunità per l’occupazione giovanile.

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